Franchising conto vendita, aprire un negozio conto vendita in franchising

Il conto vendita, definito anche contratto estimatorio, è un particolare rapporto di approvvigionamento e fornitura merce che ha come caratteristica principale il reso dei prodotti invenduti. In sostanza il fornitore approvvigiona il negoziante con merci e prodotti per l’esposizione e la vendita nel negozio di quest’ultimo, concedendogli però il diritto di rendere la merce non venduta e di pagare solo quanto realmente venduto.
Questa formula viene spesso usata dalle reti di negozi in franchising di vari settori, ma soprattutto nel settore dell’abbigliamento.
Con la formula del conto vendita in franchising l'affiliato ha il vantaggio di poter allestire un negozio con merce e prodotti che non deve pagare se non dopo la loro vendita. La merce rimasta invenduta viene ritirata periodicamente dalla casa madre. Quindi oltre a non avere l’onere di smaltire rimanenze, magari difficilmente piazzabili (pensate ad abiti e scarpe passati di moda), il negoziante avrà una gestione molto semplice del magazzino poiché i rifornimenti e i ritiri vengono effettuati dalla casa madre che si fa carico delle spese di gestione dei prodotti invenduti.
Un altro vantaggio di questo sistema è l’assortimento merce, ovvero l’affiliato avrà in negozio prodotti sempre nuovi e di tendenza. Vantaggio non da poco che ha il duplice effetto di massimizzare le performance di vendita, e quindi il successo dell’attività, e soprattutto permette di essere più concorrenziali rispetto ad altri negozi che operano nello stesso settore.

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Requisiti per aprire un negozio in conto vendita

Non vi sono requisiti particolari per avviare un negozio con questa formula, perché è semplicemente un’attività commerciale ma con un sistema di fornitura merce più vantaggioso:

  • Richiedere informazioni sull’affiliazione ai marchi in franchising di proprio interesse per effettuare un confronto sui servizi e prodotti offerti, nonché sul contratto;
  • Individuare un locale, in affitto o di proprietà, con bagno e con i Mq necessari per l’allestimento dell’attività;
  • Calcolare il budget di spesa iniziale e le spese mensili per avvio e gestione attività;
  • Procedere con l’espletamento delle pratiche burocratiche, ovvero apertura partita iva, iscrizione al registro delle imprese presso la camera di commercio e dichiarare al comune l’avvio attività (DIA). Queste pratiche possono essere espletate dal proprio commercialista di fiducia.