Come aprire un negozio per il trattamento dell'acqua

Scopriamo come aprire un negozio di prodotti e impianti  per il trattamento e la purificazione dell'acqua e per farlo abbiamo intervistato il franchisor Acqua & Bollicine, noto brand che opera nel settore.

Di cosa vi occupate è qual'è lo stato del vostro mercato di riferimento?
Ci occupiamo, come core business, di vendita di acqua trattata alla spina, oltre alla vendita di impianti, sempre per il trattamento dell’acqua, per uso domestico, commerciale e industriale. Inoltre vendiamo macchine di caffè, con capsule a prezzi concorrenziali, bici elettriche, ozonizzatori, ionizzatori alcalini, ed altri accessori dove restano imperative le due E: economia ed ecologia.
In pratica, siamo i primi in Italia a creare una rete di questo tipo, in quanto l’attuale concorrenza è concentrata sulla vendita degli impianti e sul posizionamento di casette in accordo con i piccoli comuni. Nessuno ha mai aperto negozi in franchising come li proponiamo noi.

Per avviare un’attività in maniera autonoma in questo settore che capitale è necessario mediamente investire e quali sono le relative voci di costo?

Allestimento locale € 21.000 + depositi cauzionali ed altre rifiniture € 4/5.000

La difficoltà che probabilmente il singolo imprenditore riscontrerà nell'aprire autonomamente questo tipo di attività è quella di individuare un produttore che venda al singolo degli impianti di questo tipo.


Quali sono i requisiti per aprire quest’attività?
Serve semplicemente l’iscrizione all’ex REC (attestato per la somministrazione di alimenti e bevande), questo sia nel caso di affiliazione che di libera apertura.
Nel caso di titolo di studio equipollenti ( titoli di natura commerciale come il diploma di ragioneria o di scuola alberghiera), non è necessario ottenere l’attestato dell’ex REC.


Qual è l’iter per aprire un’attività in questo settore?

  • ricerca di un locale di 30-40 mq
  • richiesta della CILA per l’inizio lavori, se necessari
  • richiesta della SCIA per l’inizio dell’attività
  • richiesta dei permessi per l’esposizione dell’insegna
  • apertura partita iva
  • iscrizione agli enti previdenziali

È risaputo che l’imprenditoria franchising risente in maniera ridotta della recessione economica. Nel vostro settore quale ricerca ha permesso la creazione di un format che “viaggi” più velocemente di un’attività indipendente e in cosa il franchising agevola l’affiliato rispetto all’ipotesi in cui la stessa persona agisca autonomamente?
Attualmente non ci sono privati che hanno aperto questo tipo di attività perché le società che producono gli impianti non vendono ai singoli ma a società che nel tempo possono ordinare molti impianti. Ne consegue che un privato non può aprire uno STORE come quello proposto da acqua & bollicine o comunque avrebbe molte difficoltà nel reperire gli impianti.
L’affiliato per i primi 3 mesi, è seguito moltissimo dalla casa madre e dal suo area manager, che controlla affinchè si seguano le indicazioni date in occasione della WATER TRAINING ( 3 gg di formazione in un agriturismo di proprietà).
Inoltre abbiamo testato il format per circa un anno, stiamo aprendo uno STORE PILOTA in un centro commerciale di ROMA ed il Presidente, Gualtiero Piersanti, viene da 25 anni di creazione e gestione di gruppi in franchising.
L’imprenditore indipendente, non avendo nessuna esperienza del settore e non avendo dei test di riferimento, corre il rischio di fare i test sulla sua pelle, perdendo tempo e soldi e con risultati incerti.
In un franchising come il nostro, il brainstorming è all’ordine del giorno perché siamo convinti che solo grazie al contribuito di tutti e di tutti i settori, si possono evitare le chiusure dei negozi.

Aprendo uno STORE con acqua&bollicine i costi sono quelli sotto riportati.

  • entry fee (negozio chiavi in mano) € 21.000
  • depositi cauzionali ed altre rifiniture € 4-5.000
  • spese di gestione per i primi 3 mesi € 4.000 ( dopo si entra nel break even )

L'iter il seguente:

  • ricerca insieme all’area manager di un locale di 30-40 mq in una strada con un buon parcheggio.
  • Analisi dell’acqua del rubinetto
  • Chiedere la CILA per la divisione in due del locale ( zona h24 e zona commerciale) ed eventuali altri piccoli aggiustamenti dello stesso
  • Chiedere la SCIA per l’inizio attività
  • Analisi dell’acqua trattata
  • apertura partita iva
  • iscrizione agli enti previdenziali

Quali sono le responsabilità a carico dell’affiliato e quali a carico dell’azienda franchisor?
L’affiliato ha la responsabilità di verificare che i filtri degli impianti siano sempre puliti ed efficienti, sostituendoli ogni tot litri di acqua erogata.
La casa madre ha la responsabilità di verificare che l’affiliato esegua quanto sopra descritto.

Ringraziamo lo Staff del franchisor Acqua & Bollicine per il suo contributo.

 

 

Fonte: Staff di Negozi-Franchising.it

Data: mercoledì 13 agosto 2014